LA MENSA DEL FUTURO
Settembre 2026
Stiamo organizzando un incontro pubblico dedicato alla refezione scolastica insieme a realtà indipendenti che monitorano questo servizio su scala nazionale, per capire quali sono i diritti dei più piccoli e come lavorare uniti per una mensa eccellente.
Aspettiamo le vostre domande, aspettative e proposte
per costruire un servizio apprezzato al 100%, inviandoci una mail a:
Nelle ultime settimane ci siamo chiesti se la nostra mensa è davvero così gradita? È inclusiva? Garantisce pasti sani dalla preparazione alla tavola?
Matteo Garofoli e Futura hanno sentito il dovere di porre queste domande, presentando un’interrogazione consiliare per approfondire il tema. L’iniziativa non nasce per trasformare la mensa in uno scontro politico, ma per ottenere chiarezza su alcuni punti riepilogati di seguito.
Poiché le risposte ottenute finora dall’amministrazione sono risultate evasive e basate su dati poco attendibili o incompleti approfondiremo la situazione richiedendo un formale accesso agli atti, con l’obiettivo di fare piena luce sulla gestione della refezione.
Ma vogliamo anche guardare avanti.
- La mancanza di risposte alle famiglie e alla precedente Commissione Mensa
La Commissione Mensa non è un gruppo informale di genitori e insegnanti che si riunisce spontaneamente, ma un organismo istituzionale previsto e regolamentato dal Comune, con un ruolo preciso di rappresentanza e monitoraggio. Quando questo ente segnala criticità e chiede chiarimenti, merita risposte puntuali, documentate e tempestive. L’assenza di dialogo e l’esasperazione hanno persino portato i suoi componenti a giugno 2025 a rassegnare le dimissioni dopo reiterati solleciti ignorati. - I tempi delle risposte e i ritardi dell’amministrazione
Le questioni poste con l’interrogazione di luglio 2026 riguardavano aspetti fondamentali da chiarire prima della ripresa del servizio mensa per migliaia di bambini. Tuttavia, le risposte a questa interrogazione non sono arrivate nei tempi previsti: è stato necessario un formale sollecito da parte del Prefetto di Roma affinché l’amministrazione desse seguito alla richiesta, fornendo un riscontro solo dopo circa 50 giorni, rispetto ai 30 previsti dalla legge (ovvero oltre 20 giorni dopo il termine stabilito). Al di là degli aspetti formali, la domanda politica rimane: è questo il modo in cui un’amministrazione dovrebbe rapportarsi con i cittadini su temi così delicati? - La trasparenza e la costruzione della fiducia
La mensa non è un servizio accessorio: riguarda ogni giorno migliaia di alunni e coinvolge temi prioritari quali alimentazione, salute, educazione, inclusione e sicurezza. Chiedere dati oggettivi, documenti ufficiali, verifiche sulla qualità, sui controlli e sulla gradibilità dei pasti non significa chiedere un favore. La trasparenza non è un optional e la fiducia delle famiglie nelle istituzioni si costruisce solo fornendo risposte e garanzie concrete prima che il servizio riparta.
A. Mancata risposta specifica sulle misure adottate per il Verbale del 3 giugno 2025 (Quesito 1)
– Interrogazione: Il Consigliere chiede quali provvedimenti, verifiche, contestazioni e misure correttive siano stati adottati per ciascuna criticità segnalata nel verbale del 3 giugno 2025 (che evidenziava problemi al centro cottura, igienico-sanitari e logistici) e lo stato di attuazione dei controlli su Linee Guida Ministeriali e CAM.
– Risposta del Comune (Punto 1): L’Amministrazione si limita a fornire una descrizione astratta dell’iter procedurale teorico (acquisizione -> verifica -> contestazione -> controdeduzioni -> penale). Non viene elencato alcun provvedimento concreto preso per le singole criticità segnalate, né viene dettagliato lo stato di adeguamento alle Linee Guida e ai CAM. La risposta è puramente burocratica e priva di contenuti di merito sui fatti contestati.
B. Disservizi all’inizio dell’a.s. 2025/2026 e mancata erogazione dei pasti (Quesito 3)
– Interrogazione: Si chiedeva di sapere se l’Amministrazione fosse a conoscenza dei gravi episodi di avvio anno scolastico (intere classi rimaste senza pasto completo) e quali contestazioni e penali specifiche fossero state comminate per questo episodio.
– Risposta del Comune (Punto 3): Il Comune ammette di essere a conoscenza delle segnalazioni e di aver “richiesto azioni correttive”. Tuttavia, omette del tutto di precisare se siano state contestate formali non conformità o applicate penali per questi specifici episodi di avvio anno, rifugiandosi nella spiegazione generica che la risoluzione contrattuale non può avvenire per un singolo episodio.
C. Mancanza di dettaglio territoriale/per plesso e mancata quantificazione del danno economico (Quesito 5)
– Interrogazione: Chiedeva i dati sugli utenti ed erogazioni suddivisi per istituto scolastico e plesso, nonché il valore economico dei pasti pagati ma non fruiti a causa dei disservizi.
– Risposta del Comune (Punto 5): I dati vengono forniti solo come totale aggregato comunale, omettendo completamente la disaggregazione per plesso e istituto richiesta. Inoltre vengono dichiarati oltre 4.000 utenti iscritti a fronte dei circa 1700 reali dell’anno 2025-2026. Come è possibile? A cosa si riferisce il dato e quindi l’analisi successiva fornita dal Comune? Quanto sono attendibili le percentuali che ne conseguono? Sul valore economico dei pasti non fruiti, il Comune elude la domanda dichiarando che “il semplice scostamento non consente di quantificare un danno”, senza fornire alcuna stima né indicare se siano stati effettuati rimborsi alle famiglie penalizzate dai disservizi.
D. Omissione sui dettagli sulle ispezioni DEC (Quesito 6)
– Interrogazione: Chiedeva il numero preciso di controlli/ispezioni effettuati da DEC, ASL o altri soggetti post 3 giugno 2025 e le eventuali non conformità rilevate su CAM, derrate, tracciabilità e temperature.
– Risposta del Comune (Punto 6): Indica il numero dei sopralluoghi della Commissione Mensa (35), senza fornire alcun verbale o documento, nè un resoconto degli aspetti rilevati, e inoltre per il DEC dice genericamente che ha effettuato “numerose ispezioni” senza indicare alcun numero preciso, omettendo del tutto di citare l’esito di eventuali controlli ASL o di precisare quali non conformità tecniche (temperature, tracciabilità, CAM) siano state accertate nei verbali.
INTRECCI CIVICI
26 Giugno 2026

